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Anche i centesimi attirano i clienti

Quanto c’è voluto a voi, grandi osservatori del mercato, perché vi accorgeste dell’ultimo trend, partito dai grandi distributori alimentari ed oggi approdato in qualsiasi esercizio commerciale?

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In effetti oggi, qualunque (Qualunque) prodotto o servizio ci troviamo a dover acquistare sembra costare meno di quanto ricordassimo.

Ah, no… non tanto meno: probabilmente il prezzo è diminuito soltanto di qualche centesimo.

E così da un po’ abbiamo pacchi di pasta a 0,99 centesimi, mele a € 1,99 centesimi, lo spazzolino a € 2,49 centesimi, il jeans di marca a € 129,99 centesimi e così via.

L’epidemia ha colpito per lo più generi alimentari, ma non ha risparmiato neanche profumeria, indumenti, detergenti, e addirittura servizi di vario tipo.

Unico limite: il prodotto o servizio deve poter essere acquistato portafogli alla mano, per cui niente articoli di alto lusso, automobili e pacchetti vacanza e qualunque prodotto o servizio abbia bisogno di un acquisto ragionato e che richieda del tempo.

In quanto al resto, in effetti è inutile negarlo, per quanto la nostra mente razionale ci avverta costantemente che non è il centesimo in più che ci farà arrivare più tranquilli e ricchi a fine mese, il primo impatto dell’occhio al supermercato è più soddisfacente se leggiamo sul cartellino 2,99 rispetto a 3 euro.

E questa è tutta colpa dei nostri neuroni, che secondo chi queste cose le studia, si lasciano ammaliare dal “left digit effect”.

Il “left digit effect” è un fenomeno psicologico alquanto bizzarro

Spiegato in soldoni, quando ci troviamo davanti ad un prezzo che finisce per … ,99 i nostri neuroni si fermano a calcolare il risparmio alla prima cifra (quella scritta più sinistra, left in inglese), e per quando i nostri occhi arrivano a leggere la cifra intera e il nostro cervello si rende conto che in effetti tutto questo risparmio non c’è, loro hanno ha già inviato il senso di “buon affare da non perdere” ingannando il nostro giudizio.

Ormai è cosa risaputa questa, come è risaputo, anche per chi non se ne intende poi tanto, che quando un cliente è contento di quello che vede compra prima e spende più soldi.

Quello che spesso si tende a dimenticare, e l’esempio riportato è davvero eloquente, è che non c’è sempre bisogno di provvedimenti radicali, né troppo costosi, affinchè una azienda renda un cliente contento con la sua campagna di marketing.

A volte sono piccoli accorgimenti quelli che servono a “coccolare” i clienti, effettivi e potenziali allo stesso modo.

E quando diciamo piccoli intendiamo davvero minuscoli… grandi esattamente quanto un centesimo.

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